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Roma In FM - 11/03/2022

Roberto Pruzzo:“Mourinho ha fatto i cambi giusti nella ripresa”.

David Rossi Roma Radio: “Partita molto particolare ieri, il primo tempo non aveva soddisfatto nessuno. Poi con i cambi e le nuove disposizioni di Mourinho la partita si è sistemata. Ingenua l’espulsione di Sergio Oliveira, probabilmente è stata eccessiva, ma la Roma è stata capace di portare a casa una vittoria che permetterà alla squadra di giocare il ritorno con due risultati su tre a disposizione… La Roma nonostante avesse in campo tanti giocatori tecnici come Veretout, Oliveira, Mkhtiaryan, Zaniolo e Abraham, non riusciva a fare tre passaggi consecutivi. Al di là del campo, perchè come diceva giustamente l’allenatore avversario era brutto anche per loro, e il Vitesse era stato in grado di costruire qualcosa… Roma meno naif come dice Mourinho, che vince la terza partita per uno a zero, senza subire gol, e questo non è mai casuale…”

Max Leggeri a Rete Sport: “Ottavo risultato utile consecutivo, terza vittoria nelle ultime tre gare, una Roma che ha vinto il match d’andata contro il Vitesse con il minimo sforzo. Troppo brutta la squadra nel primo tempo per esser vera, evidentemente frenata dalle condizioni del campo. Ho rivisto un ottimo El Shaarawy, che mi aspetto titolare anche a Udine, bene anche Bryan Cristante, che in quest’ultimo periodo appare in grande crescita”.

Francesco Balzani a Centro Suono Sport: “Secondo me Maitland-NIles non lo vedremo più fino alla fine della stagione. Ieri sono arrivate delle pesanti bocciature. Credo che l’inglese lo ricorderemo come una di quelle meteore giallorosse passate negli anni. Ieri sembrava non potesse giocare a calcio. Non so chi è peggio tra lui e Reynolds. Con Vina invece bisogna insistere un po visto anche quanto è stato pagato. Il problema è che non ha grinta, caratteristica che invece contraddistingue gli uruguaiani. Non c’è aria di cambiamento per quanto riguarda il direttore sportivo ma andrebbe fatto entro fine marzo”.

Luca Fallica a Roma Radio: “Il primo tempo non siamo stati in campo, non dico che è stato disastroso ma comunque molto deficitario. Forse c’era un po’ la sindrome di Bodo. La nostra difesa respingeva bene, ma sulle seconde palle spesso non c’era nessuno, mancava il mediano di riferimento. E infatti quando entra Cristante nella ripresa la Roma domina la partita. Siamo stati a dire tutta la settimana che ora avevamo 16-17 giocatori su cui il mister può contare, e invece mi sa che dobbiamo un po’ rivederla questa cosa. Perchè Maitland-Niles non è stato all’altezza, perchè a centrocampo qualcosa non andava, e perchè anche Vina non è stato un giocatore su cui contare, complice anche l’ammonizione iniziale. Mi dispiace dire che i cambi non siano stati all’altezza della situazione, e lo dimostra il fatto che la squadra abbia cambiato volto nella ripresa…”

Max Palombella a PlayRoma: “La Roma di ieri è stata una squadra pragmatica, credo che stia diventando il tipo di squadra che Mourinho ha in mente. Un campo così non è presentabile a certi livelli. La condizione di Veretout mi preoccupa, è diverso tempo che le sue prestazioni sono sottotono. Il ruolo in cui gioca ora probabilmente non gli è congeniale, credo che quest’estate possa essere uno degli indiziati ad andare via. El Shaarawy può essere un recupero importante per il finale di stagione, anche se quel ruolo è penalizzante per le sue caratteristiche offensive. Bisogna fare attenzione ai cartellini gialli per Pellegrini e Zaniolo domenica”.

Massimiliano Magni a Rete Sport: “La Roma secondo me ha giocato bene sia contro lo Spezia che contro l’Atalanta. Io sono d’accordo con Mou, anche contro i liguri la Roma ha fatto una bella partita, e ancora meglio contro i bergamaschi. Quella di ieri invece è stata una prestazione meno positiva, ma il risultato è buono. Da qualche parte bisogna sempre trovare una continuità, poi quando si mettono insieme le due cose è ancora meglio. Ieri un passo indietro come approccio alla partita, e c’è da riflettere su alcuni giocatori in campo ieri dall’inizio. Molto positivo invece El Shaarawy, una prova incoraggiante per il futuro…”

Mario Corsi a Centro Suono Sport: “Vitesse-Roma? Partita da mettersi dentro un bunker e non guardare più niente. Partita brutta, bruttissima. Non c’è partita dove Mancini non prenda un giallo, non c’è un giocatore più inutile di lui nella Roma. I ragazzi del Vitesse valgono meno di niente, per cui non ci saranno problemi per il ritorno. Però mamma mia che brutta squadra la nostra…Poi abbiamo vinto, e siamo contenti. Vittoria anche meritata, ma partita bruttissima. Però se ti portano avanti, queste partite vanno bene. Miglioreremo”.

Serse Cosmi a Tele Radio Stereo: “Viña? Mi fa pensare che non si sia ambientato, voglio essere bonario, perché raramente uruguaiani o argentini hanno avuto bisogno di troppo tempo. Se dovessi giudicare quello che si è visto in campo, ad oggi credo che lui e Maitland-Niles siano giocatori poco in linea con il valore della squadra”.

Tiziano Moroni a Rete Sport: “Io intravedo dei passi avanti. La Roma di Mourinho di questo fine stagione è quella vista nel secondo tempo di ieri, con un uomo a sinistra di qualità, che sia El Shaarawy o Zalewski, che faccia da raccordo col centrocampo… Questa è l’identità della Roma, più di questo ora non si può fare…”

Ugo Trani a Centro Suono Sport: “Era da tempo che non vedevo la Roma giocare così male per un lungo periodo. Il risultato va tenuto stretto ma questa partita ci ha evidenziato che alcuni giocatori non possono far parte di una squadra di Mourinho. Questa non è la Roma di Mourinho perché così non si va da nessuna parte, tutti giocano un calcio migliore del tuo. Maitland-Niles e Vina sono stati disastrosi, anche Oliveira che però si è salvato con il gol. Bisogna essere realisti. La Roma deve guardare al calcio italiano per il mercato. Dovresti andare dal Sassuolo a prendergli il pacchetto completo: Lopez, Berardi e Frattesi. Per il mercato del prossimo anno bisognerebbe affidarsi alla coppia Sartori-Totti”.

Xavier Jacobelli a Radio Radio: “Molto positivo per la Roma aver inanellato la terza vittoria consecutiva. Mou continua nella sua serie positiva, le vittorie in Europa sono molto importanti perchè ti danno consapevolezza, e la Roma sta onorando nel modo migliore il suo cammino in Conference League. La squadra sta proseguendo il suo processo di crescita, seppur con risultati altalenanti. Il disegno è di durata triennale, ma la squadra sta crescendo sotto il profilo dei risultati. Per me il bilancio è più che positivo”.

Checco Oddo Casano a Rete Sport: “La Roma ha vinto il match sfruttando le sue occasioni, mostrando grande pragmatismo, a fronte di una prima parte di gara in cui probabilmente a livello strategico i giallorossi hanno ritardato a capire che si doveva giocare una partita sporca. Il Vitesse si è dimostrato, soprattutto a livello difensivo, un avversario modesto. Ascoltando Mourinho e guardando la squadra in campo, nella lettura dei momenti e nella compattezza del gruppo, si percepisce una maggiore serenità del tecnico, che credo stia plasmando sempre di più la base della Roma del futuro prossimo”.

Stefano Carina a Radio Radio: “L’approccio della Roma non mi è piaciuto. Il Vitesse ha avuto 3-4 palle gol nel primo tempo. Dopo il gol di Oliveira ha gestito bene la partita ma gli olandesi si sono dimostrati una squadra scarsa. Un approccio sbagliato come è accaduto altre volte per esempio contro l’Inter in Coppa Italia. Nella ripresa Mourinho ha sistemato meglio la squadra inserendo Karsdorp ed El Shaarawy.”

Maurizio Catalani a Rete Sport: “Non riconosco più Veretout, non so cosa abbia. Mou ha il dovere di recuperarlo, è un giocatore importante e non può essere svanito nel nulla. Il campo ha influito, ma la Roma non è una squadra dalla quale aspettarsi un certo tipo di partita: una volta ne fa una, e la volta dopo un’altra. Il fatto di non avere un’identità precisa la dice lunga. Questa cosa è figlia di un mercato fatto da Pinto, che non ha portato il regista che prende per mano la squadra. Pinto ha fatto degli errori gravi sul mercato, e ho paura che ne faccia ancora. Lo trovo impreparato nella posizione che ha, non è un ds adatto, a meno che le scelte definitive non gliele imponga Mourinho…”

Alessio Nardo a Tele Radio Stereo: “Primo tempo della Roma brutto brutto brutto. Per 40′ la Roma non ha creato nulla e ha subito le azioni dei giocatori del Vitesse. Nel secondo tempo la Roma non ha praticamente mai rischiato di subire gol, nemmeno quando è rimasta in 10. Mi resta un po’ di rimpianto perché i giallorossi potevano fare qualcosa in più per aumentare lo scarto in vista del ritorno”.

Stefano Agresti a Radio Radio: “Il risultato è positivo, la Roma verso i quarti. Ma il primo tempo è stato molto brutto, il Vitesse non meritava di essere sotto. La Roma ha evidenziato dei problemi evidenti di gioco, ed è stata graziata dagli avversari. Se si guarda al risultato c’è da essere soddisfatti, anche se parliamo di una squadra di mezza classifica del campionato olandese, non di fenomeni. La Roma ha in mano la qualificazione”.

Roberto Pruzzo a Radio Radio: “La partenza complicata con dei calciatori che sembrano inutili. Veretout la scorsa stagione teneva in mano la squadra ed ora è in difficoltà. Con Oliveira non riuscivano a tenere botta. Rui Patricio fa un assist che non viene sfruttato. Se andavi sotto poteva essere un incubo. Mourinho ha messo le mani nei posti giusti nella ripresa. La Roma non si può permettere cali di tensione e non può fare mini turnover.”

Riccardo Cotumaccio a Tele Radio Stereo: “Non mi aspettavo una goleada, ma una gara migliore sì. Nel primo tempo non salvo nessuno. In assoluto salvo Oliveira, che ha segnato il gol della vittoria, ma anche Kumbulla, migliore in campo, e Cristante. Sono preoccupato per Maitland-Niles”.

Nando Orsi a Radio Radio: “Primo tempo orrido. Il campo pessimo ma lo era anche per il Vitesse. Il gol di Oliveira ha chiuso l’ardore del Vitesse che ha avuto tante occasioni. Anche il gol che è stato annullato è stato un errore della difesa. Questa squadra ha dei limiti e nel primo tempo lo ha dimostrato.”

Andrea Subrizi a PlayRoma: “Ieri la Roma ha giocato un buon secondo tempo, anche se va ringraziato Openda per il gol sbagliato nel primo. Vina, Maitland-Niles e Veretout hanno fatto una partita pesantemente insufficiente. In questa squadra è fondamentale Cristante. Oliveira, a parte il gol, ieri ha fatto molto fatica, mi preoccupa molto la sua lentezza. La partita contro l’Udinese non va sottovalutata. Farei riposare Zaniolo dato che è diffidato. Sono molto contento del rendimento che sta avendo Kumbulla”.

Antonio Felici a Centro Suono Sport: “Pinto è ormai al terzo mercato e Mourinho ha mandato in panchina praticamente tutti gli acquisti tranne Abraham e Rui Patricio. Cosa aspetta la Roma a cambiare direttore sportivo?”.

Alessandro Austini a Tele Radio Stereo: “Era un campo indecente e mi ha molto stupito che in un paese evoluto come l’Olanda ci sia un problema del genere. Il primo tempo non è stato all’altezza della Roma e che sia finito 0-1 è casuale perché il Vitesse aveva avuto almeno tre occasioni. I calci da fermo sono la cosa migliore che succede alla Roma, perché è una squadra che fatica a imbastire azioni manovrate mentre è molto brava a portare forza fisica e cattiveria. Ma non mi scandalizzo se la Roma vince la partite con i calci da fermo. La Roma sa capire le partite, sa soffrire e ha dei riferimenti negli uomini. La prestazione di ieri è un passo indietro rispetto alle due precedenti partite, ma ci sono delle condizioni così particolari che il giudizio va sospeso. Credo che Veretout abbia perso la fiducia, ha toccato l’apice della carriera all’inizio quest’anno ed è come se toccato il vertice si sia accontentato. È passato dall’essere stato convocato tra i 25 della nazionale più forte del mondo a diventare riserva nella Roma. L’ultima volta che ha fatto qualcosa in più è col Verona. Non credo che la Roma sia favorita a vincere la Conference, io vedo favorito il Leicester”. 

Mario Mattioli a Radio Radio: “La Roma sta portando avanti questo campionato “edonistico” con il massimo risultato con il minimo sforzo. La partita di ieri è stata poco logica, non capisco una squadra con un primo tempo inguardabile e non degno della maglia che indossano. Se il Vitesse fosse stato il Pordenone avrebbe fatto 2 o 3 gol. Mourinho deve capire che mancano tante partite e i calciatori devono cambiare approccio.”

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