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Roma In FM - 15/04/2022

Roberto Pruzzo: Mourinho ci ha sorpreso con Zaniolo, e ha avuto ragione.”

Gianluca Piacentini a Rete Sport: “Il Bodo ha perso quella partita all’inno della Roma, ma forse anche prima. Quanto conta avere uno stadio come quello di ieri, loro la partita l’hanno persa già alla ricognizione, con quelle facce spaesate, non sapevano nemmeno dove erano capitati….Questo dimostra quanto la vecchia proprietà non avesse capito nulla, che stava lì a calcolare i prezzi dei biglietti. A questa proprietà non importa di incassare di meno, a loro interessa avere lo stadio pieno. Ieri la Roma ha messo in vendita i biglietti del Leicester, e io li vado a prendere subito. La Roma ha creato questo senso di empatia, se entri in uno stadio come quello ti viene voglia di giocare, i calciatori ieri avevano una voglia matta di spaccare il campo…”

Luca Fallica a Roma Radio: “Sono convinto che qualsiasi avversario ci fosse stato ieri all’Olimpico, avrebbe perso. Avete visto le facce dei giocatori di ieri, erano facce di calciatori che vogliono sbranare l’avversario. Facce così le avevamo viste prima di Roma-Dundee o prima di Roma-Barcellona, e quando hai quella faccia lì può esserci qualsiasi avversario, e puoi batterlo. Secondo me con la squadra di ieri avremmo battuto anche il Manchester City, la Roma ieri era veramente la squadra più forte del mondo… Ieri abbiamo messo in vetrina quello che sarà adesso il nuovo giocatore della Juventus, che si chiama Zaniolo (ride, ndr). Prestazione splendida, con quella linguaccia ha voluto rimettere a posto i due anni di sfortune avute…”

Francesco Balzani a Centro Suono Sport: “Dopo le parole di Mourinho nel post gara con il Bodo ero sicuro di passare. Zaniolo ha fatto una gara incredibile ma è altrettanto bravo Mourinho a gestirlo nel modo giusto. Da qua può cambiare la storia della Roma. L’allenatore di questa squadra deve essere antipatico perché si vince solo così in questa città. Non si può giocare sempre con questo ritmo perché non c’è una una panchina lunga. Il tecnico sta facendo un gran lavoro, con degli altri acquisti può fare ancora meglio. Adesso la società può scegliere cosa fare con Zaniolo, le offerte arriveranno ma puoi anche proporgli il rinnovo. I Friedkin sono differenti da Pallotta per tanti motivi: ascoltano molto i tifosi e Nicolò è molto amato dalla piazza. Mi fido di Mourinho perché ha detto che lui rimarrà fino alla fine del suo contratto ma dipenderà anche dall’ Entourage di Zaniolo. Ieri hanno fatti una grande partita, Abraham ha la qualità di sbloccare subito le gare. Grande gestione di Mourinho anche su Zalewski e ieri è decisivo per il secondo gol. Un altro che mi è piaciuto ieri è Cristante.

Roberto Pruzzo a Radio Radio: “Non so se questa partita cambia la storia di Zaniolo, anzi non credo. Ci sono stati dei passaggi a vuoto ma fanno parte del programma dopo tanti infortuni. Può giocare in tutti i ruoli davanti, faceva l’attaccante esterno ieri. Non vedo problematiche sul dove farlo giocare. Quando ricapita una serata come quella di ieri. Siamo tornati alla normalità, bisogna dare continuità di prestazioni. E’ stata la serata dei tifosi, ho il cellulare pieno di persone che erano lì e hanno vissuto in diretta un’emozione del genere, che è tanta roba. La partita è stata giocata benissimo, l’avversario si è dimostrato per quello che è. Mourinho ci ha sorpreso con Zaniolo, e ha avuto ragione.”

Zbigniew Boniek a Centro Suono Sport: “Zalewski mi sta sorprendendo. Ha sempre avuto le qualità e le soluzioni giuste però devo dire che Mourinho ne capisce di calcio perché gli ha dato una posizione in cui può cresce in maniere esponenziale. Il problema è che a breve tornerà Spinazzola. Nella famiglia Zalewski sono tutti romanisti, sono polacchi romanisti. Gravina mi ha detto che Zaniolo è un classico numero 9 ma non è mai stato utilizzato lì. Non è un suggeritore. Mi ha detto che assomiglia molto a Vlahovic. Ranieri una volta mi disse “La cosa più bella da vedere a Leicester è il Mc Donald”.  Ieri il colpo d’occhio dell’Olimpico è stato strepitoso, io lo ricordo così lo stadio. Il Bodo ha sfruttato molto il campo sintetico all’andata. Impensabile lo spostamento della finale di Conference in un’altra sede. Lo stadio è nuovo e molto bello. Se la Roma sarà in finale ci sarò sicuramente. Ad un mio amico albanese ho detto che ci sarò e che spero di portare con me anche la Roma”. 

Alessio Nardo a Tele Radio Stereo: “Ero molto nervoso in vista di ieri, ma non è stata mai una partita. La Roma ha trovato il gol subito e ha giocato con una cattiveria e scelte tecniche di prim’ordine. Il Bodo è stato soffocato e i giallorossi hanno fatto azioni straordinarie. Zalewski, altro che giovane della Primavera… “

David Rossi a Roma Radio: “Zaniolo ha segnato tre gol uno più bello dell’alto. Mourinho dice che la Roma gioca molto meglio di quanto raccontano, e infatti la Roma ieri ha fatto cose di calcio importanti. E’ vero, non sempre ha giocato come ieri, ma quando lo fa bisognerebbe certificarlo. Di Abraham bisogna dire che segna spesso i gol dell’uno a zero, gol pesanti che ti sbloccano la gara. E’ un dato importantissimo, fondamentale per una squadra di calcio…”

Maurizio Catalani a Rete Sport: “Tutto quello che pensavo su Zaniolo era vero. Quando dicevo che non può giocare spalle alla porta, altrimenti diventa un giocatore inutile, ma che deve essere lanciato con lo sguardo rivolto alla porta avversaria, e tutto questo ieri è successo. Noi che avevamo fatto diventare il Bodo/Glimt una squadra conosciuta in Europa l’abbiamo rimessa al posto suo. Ieri la Roma è stata la Roma e il Bodo è tornato a essere quello che è. Queste sono le tre cose che mi sono piaciute. Oltre al fatto che mezz’ora dopo la partita c’erano già 8mila persone in fila per prendere un biglietto per il Leicester. Il pubblico di Roma meriterebbe ben altri palcoscenici, deve essere al livello di Barcellona, City, o PSG. e il fatto che non lo sia è un’ingiustizia per una città come Roma…”

Furio Focolari a Radio Radio: “Prima cosa, il pubblico. Che però non vince la partita. Perchè anche a Bergamo c’era un bel pubblico, non come l’Olimpico, ma bello, eppure l’Atalanta ha preso una bambola. Ieri ho visto una Roma diversa, dinamica. Dico solo di non esagerare con le aggettivazioni: straordinaria, pazzesca…no. Una bella Roma. Lo avevamo detto: se la Roma gioca da Roma, non ci può essere partita.”

Alessandro Austini a Tele Radio Stereo: “Mourinho ha parlato di quinto posto e della partita di Napoli durante la festa. È proprio così che si costruisce una mentalità vincente. Noi stiamo qui ad aspettare la partita in Inghilterra, ma non è vero che il campionato non conta nulla. È un momento fantastico per i romanisti. Questo è il momento più alto da Roma-Barcellona, che è stata però una gioia improvvisa. Quello che è successo ieri era quello che doveva accadere anche nelle altre partite. Ieri il Bodo mi sembrava la Roma di Manchester del 7-1. Quando arrivavi troppo fiducioso al ritorno dopo aver vinto l’andata. Il prossimo passo è mettere questa intensità per più partite consecutive. Continuo a dire che la cosa più bella della Roma di quest’anno è lo stadio”.

Stefano Carina a Radio Radio: “Il Bodo era una squadra che non perdeva da 38 partite, e non dobbiamo fare gli schizzinosi. Teniamoci stretta la Conference, pur sapendo che si tratta della terza competizione europea e che il Bodo non è il Real Madrid. Lo stadio è stato eccezionale, mi sembrava di essere tornati indietro di 15 anni. Uno stadio pazzesco, non so quante bandiere c’erano”.

Ugo Trani a Centro Suono Sport: “Meglio così non poteva andare. Tante persone si saranno disperate ieri perché per alcuni la stagione stava prendendo una brutta piega ed era pronti a fare il processo a Mourinho. La gestione di Zaniolo da parte di Mourinho è da applausi. L’allenatore fa la differenza. Nicolò ha fatto una partita a livello internazionale. Ha fatto vedere di essere un campione ma già lo sapevamo. Se dovesse arrivare l’offerta giusta lo potrebbero vendere, la mossa che andrebbe fatta è oggi è andare in sala stampa e dire che è incedibile. C’è da vedere cosa vuole l’entourage del giocatore. Bisogna costruire la squadra su Zaniolo. La decisione sull’eventuale cessione non la può prendere Tiago Pinto ma la deve prendere o la società o Mourinho. Non gli offriranno 6,5 milioni di euro all’anno, già gli è stato detto”.

Tony Damascelli a Radio Radio: “L’allenatore ha merito, ma dopo 20 secondi batti già un angolo, non penso che era previsto. Ci sono fatti che sfuggono a qualsiasi previsione. Le giocate di Pellegrini e Zaniolo non fanno parte di nessun disegno tattico, sono momenti bellissimi del calcio figli della genialità dei calciatori. L’azione del due a zero? Ma porco Giuda, ma come facciamo ancora nel 2022 a credere che quella giocata lì la facciano gli allenatori sono disarmato. Quella giocata lì la fanno i piedi dei giocatori. L’infortunio di Zaniolo è un segnale strano, di un allenamento non perfetto. Quelli non sono soltanto dei crampi, spesso è un fatto psicologico. Ne parlavo ieri con un grande medico sportivo. Quello è frutto di un allenamento non definito. Se si allena ancora meglio, l’Italia può contare su un giocatore di grandissimo talento, oltre che la Roma.”

Mario Corsi a Centro Suono Sport: “Questa è la partita che ci doveva essere la prima volta che abbiamo incontrato il Bodo. Ma l’unica partita che contava era quella di ieri, e un fuoriclasse autentico ha fatto vedere quello che è capace di fare. Lo scavetto, la porta distrutta che stanno ricostruendo, sono cose che fanno capire che questo è un giocatore che speriamo continui in questa galoppata e che faccia la differenza. La cosa più importante è che la Roma abbia vinto, 4 a 0 e tutti a casa. Vorrei levarmi un po’ di soddisfazione, ma non lo faccio oggi, quei “credits” li daremo eventualmente se vinceremo la coppa. Lo stadio? Quello che è successo ieri è incredibile. La coreografia con lo stemma vero è stata una cosa bellissima. Lo stadio è stato incredibile, e vale molto di più del Bodo/Glimt. Questo è uno stadio che merita di vedere Roma-Liverpool, ma con un risultato diverso… Dico ai Friedkin di non approfittarsi di questo amore, perchè le squadre si fanno con i campioni come Zaniolo. Mi raccomando…”

Riccardo Cotumaccio a Tele Radio Stereo: “Ieri Roma e la Roma hanno fatto vedere di che pasta sono fatte. La tifoseria romanista ha voglia di crescere insieme a Mourinho e la gara di ieri fa parte di un percorso di crescita: è stato messo un mattoncino per il futuro di questa squadra.”

Massimiliano Magni a Rete Sport: “Ieri non ero allo stadio, ma ho strillato parecchio anche a casa. Frose siamo eccessivi, ma ieri è stata una grande serata che va oltre alla partita e al risultato. Non è che uno impazzisce per aver battuto il Bodo, ma quella cosa lì npon è solo il turno passato, c’è qualcosa di più. Lo stadio di ieri era la testimonianza di qualcosa che sta rinascendo, qualcosa che si vuole fare tutti insieme. L’Olimpico di ieri era un patto, che deve essere mantenuto. Le basi sono cambiate in così poco tempo, sono bastate due scintille per far divampare il fuoco… Ringrazio Maurizio Compagnoni di Sky Sport per aver mandato tutto l’inno della Roma…”

Antonio Felici a Centro Suono Sport: “Ieri ho insistito tanto sul concetto di ritmo della Roma. E la partita di ieri ha dimostrato che la squadra sa e può giocare a ritmi alti. Noi avevamo immaginato così una squadra di Mourinho. Ieri abbiamo visto tutto eseguito in maniera perfetta. La Roma ha aggredito il Bodo dal primo minuto e non l’ha mollato fino a che non l’ha fatto fuori. Finalmente la Roma che mi piace, la Roma di Mourinho. Se l’abbiamo visto ieri sera allora è possibile. Spero che la serata dia una ritrovata consapevolezza ai giocatori. Zaniolo? L’ho sempre difeso, ho sempre detto che se c’è un potenziale fuoriclasse è lui. Certe cose le sa fare ancora. Anche lui deve darsi una mano, e la squadra deve dare una mano a lui con un certo tipo di gioco e profondità. Abbiamo in mano un gioiello, leviamoci dalla testa di doverlo vendere. La Roma se può diventare grande lo farà attraverso Zaniolo. Torniamo a ragionare come tifosi, non come commercialisti, io lo voglio qua, non me ne frega degli ottanta milioni, ce l’hai tu questo giocatore. Mourinho ha peso sul mercato, se lui decide che non deve andare via non andrà via. E Mourinho sul piano tecnico lo sta gestendo perfettamente. Questo è un doppio vantaggio. ”

Stefano Agresti a Radio Radio: “Ieri si è visto quello che può fare Zaniolo. Nessuno si stupisce se fa questo, anche se ieri è stato meraviglioso. Al di là di questo, ci stupiamo di più quando queste cose non le fa. In serate come queste non può non venir fuori. Può cambiare la sua storia con questa notte.”

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