
Roberto Pruzzo: “Al momento, la priorità è registrare la cifra di plusvalenze necessaria entro giugno”
ll mondo delle radio romane è unico nel suo genere: un intreccio di voci, opinioni e personaggi che ogni giorno animano il dibattito giallorosso. Tra giornalisti, ex calciatori e opinionisti, prende forma un racconto continuo fatto di analisi, notizie e spunti.
“Roma in FM” è il nostro viaggio quotidiano dentro l’etere romano. Ecco cosa si dice oggi in radio:
Stefano Carina a Radio Radio: “Totti? Mi sembra che in questo momento sia un problema secondario. Se Totti entra nella Roma, lo fa – almeno, come vogliono i Friedkin – nelle vesti di portabandiera in occasione del Centenario. E questo fa storcere il naso a Francesco. I problemi della Roma, con il massimo rispetto, sono altri. Ci sono delle dinamiche societaria da risolvere. Parliamo di tutto, ma ancora non possiamo parlare di niente. In questo momento il vero obiettivo dell’Inter non è Koné, ma N’Dicka”.
Alessandro Cristofori a Radio Romanista: “Brandt un’alternativa a Greenwood? Beh, prendere tutte e due sarebbe un po’ esagerato. Tanto i nomi gireranno in continuazione. Un ingaggio da 4 milioni è alto, ma stiamo comunque parlando di un buon attaccante e risparmieresti soldi sul cartellino. Immagino che Brandt e Greenwood siano alternativi, difficile pensare che arrivino entrambi”.
Ugo Trani Tele a Radio Stereo: “Uno dei motivi per cui resta Pellegrini è che ti permette di non dover fare 10 acquisti. Lui è stato anche uno di quelli che ha difeso Gasp nei momenti difficili. Lui e Pisilli ti permettono di aver più completa la lista UEFA: devono esserci 4 giocatori proveniente dal vivaio e la Roma ha solo loro. L’inchiesta di Report? Pietro Scala non conta nulla, al massimo possono sanzionare lui, alla Roma gli fanno un baffo. È stato un colpo a vuoto, rovinato dal terzo posto della Roma. Volevano colpire la proprietà e Gasperini, e si sa chi ce l’ha con loro. Su Greenwood ci stanno lavorando tanto, ma è difficile, potrebbe anche non arrivare. Se non arriva, cercheranno comunque un giocatore di quel livello. L’esempio è Malen arrivato al posto di Zirkzee. La gente avrebbe preferito Zirkzee e adesso guai a toccargli Malen”.
Roberto Pruzzo a Radio Radio: “Il ritorno di Totti? Al momento, la priorità è registrare la cifra di plusvalenze necessaria entro giugno. Spero non sia Svilar a “pagare il prezzo”, perché l’hai preso da svincolato. Mi auguro che il nuovo direttore sportivo sia capace di trovare altrove questa cifra. Se Totti avrà un ruolo, ben venga. Ma la priorità da seguire con attenzione sono le plusvalenze”.
Francesco Balzani a Tele Radio Stereo: “Ziolkowski si è valorizzato nonostante abbia giocato poco. La Roma ne chiede 20. Sono riuscito a valutarlo poco in questa stagione. Alcuni colpi ci sono, ma la testa non c’è ancora e Gasp per due volte lo ha tolto dopo averlo messo lui stesso. Pellegrini? Visto il livello della Serie A è un giocatore che tengo volentieri in rosa. Lui è entrato in un vortice da cui non può uscire perché non è un campione, va normalizzato”.
Checco Oddo Casano a Rete Sport: “D’Amico non si è ancora liberato dall’Atalanta perchè è estato esonerato e non licenziato, e devono trovare una formula per liberarsi anche con una sorta di buonuscita. La Roma ha detto a D’Amico: ti abbiamo scelto, avrai un contratto lungo e guadagnerai anche di più, quindi noi non trattiamo con l’Atalanta, liberati tu. E lui lo sta facendo, ma con i Percassi non c’è un ottimo rapporto…devo dire che i Percassi non si lasciano bene con nessuno…”
Antonio Felici a Tele Radio Stereo: “Perché Ziolkowski vale 20? È il mercato inglese che è così. Lui comunque ha delle buone caratteristiche, è ancora un po’ irruente. Cristante? Se lui vede in Cristante un giocatore titolare della Roma se ne prende la responsabilità, dobbiamo provare a fidarci”.
Piero Torri Radio a Manà Manà: “L’inchiesta di Report su Pietro Scala? Le persone che l’hanno visto mi hanno detto: tanto fumo, poco arrosto. Penso che in settimana si ufficializzerà il nuovo direttore sportivo. Poi rinnovi, plusvalenze, cessioni e acquisti. A Trigoria c’è da fare un lavoro enorme. Spero che l’Atalanta non faccia troppo i capricci: trovo singolare il fatto che licenzi D’Amico ma non lo liberi. Resto ottimista sul ritorno di Totti, poi ne scopriremo i contorni professionali. Credo che Gasperini abbia in mente un ruolo più ampio, magari di filtro tra squadra e dirigenza”.
Mario Mattioli a Radio Radio: “Difficile trovare a Totti una collocazione che lo metta al riparo da un utilizzo solo formale. Non è facile inserirsi in una società di calcio. Magari potrebbe fare un affiancamento al direttore sportivo, sarebbe una posizione ibrida. L’addio di Bruno Conti fatico a digerirlo. Se Totti rappresenta una fetta di romanità, Bruno Conti non è da meno”.
Gianluca Piacentini a Rete Sport: “Un tridente con Brandt, Malen e Greenwood sarebbe da scudetto? No, penso che mancherebbe qualcosa. A me piacerebbe più Summerville di Brandt, a meno che non li prendi tutti e due, visto che Brandt è a zero. Poi dipenderebbe pure dai sostituti: chi sarebbe il vice Malen? Se parliamo di Scamacca e Zirkzee, allora sì. Se invece parliamo di Pinamonti, allora no. Io penso che Soulè, Dybala e Greenwood, tutti e tre da quella parte, sarebbero troppo per la Roma…”
Marco Valerio Corsi a Tele Radio Stereo: “Se l’Inter prendesse Ndicka al posto di Bastoni secondo me non si rinforza, Bastoni in Europa fa la differenza. Io 30 milioni per un difensore non li spenderei mai se fossi nella Roma, la Roma quella cifra non li investirà mai per un centrale. Brandt? Se lo prendi alla fine, come completamento della rosa allora sì, meglio lui di Zaragoza o Venturino. Ma se lo fai come primo acquisto, allora nì…”
Paolo Cosenza a Tele Radio Stereo: “Bastoni è più forte di Ndicka, perchè per lui si parla di una valutazione di 60 milioni. Ma se tu perdi Ndicka, non puoi restare con Ghilardi e Ziolkowski. Brandt? Non ha avuto molti infortuni nelle ultime stagioni, il suo problema penso che sia lo stipendio…”
Lorenzo Pes a Tele Radio Stereo: “Non c’è preoccupazione sull’arrivo di D’Amico sentendo i protagonisti coinvolti. Io penso che si risolverà a breve, entro questa settimana…”
Alessio Nardo a Tele Radio Stereo: “Se la Roma ha annunciato ora la separazione con Massara è perchè è sicura di poter annunciare D’Amico a breve, altrimenti in via precauzionale fino al 30 giugno ti tenevi Massara. Perchè siamo entrati nel mese di giugno e devi iniziare le trattative ora. Immagino che dietro le quinte si stia già lavorando. Le famose telefonate le puoi fare anche se sei ufficialmente tesserato per un altro club. Quando sarà annunciato D’Amico, spero che finiscano le storie dei dissapori tra tecnico e allenatore…”
Daniele Lo Monaco a Radio Romanista: “E’ uscito fuori che Pietro Scala ha cazziato Candela quando è uscita fuori la storia della cena con Totti e Gasperini…storie strane che vengono fuori a distanza di tempo. Sta di fatto che dopo quella cena non mi pare si sia parlato più di Totti alla Roma, anzi, la cosa è stata lasciata cadere, non c’è stata mai una proposta ufficiale. Ma oggi secondo la Gazzetta dello Sport “Torna Totti”, non è “tornerebbe”… A noi non risulta questa cosa, e ne prendiamo atto…”
Francesca Ferrazza a Tele Radio Stereo: “Nelle ultime ore abbiamo saputo la cifra esatta delle plusvalenze da fare entro il 30 giugno: sono qualcosa meno di 60 milioni, 55-56. Basterà quindi la cessione di un giocatore e qualcosa di contorno. Ndicka sembra il giocatore con cui puoi fare una maggiore plusvalenza perchè è arrivato a zero, e poi perchè Gasperini è convinto che in difesa qualcosa si può inventare. Capisco il ragionamento di Gasp, però per me darlo all’Inter sarebbe una follia. Se sogniamo di raggiungere i nerazzurri nel giro di due anni, tu vai a risolvergli un problema…”
Nando Orsi a Radio Radio: “60 milioni di plusvalenze? La Roma venderà un giocatore, non c’è un altro modo. Su Totti, ormai sono anni che deve rientrare…non lo so quello che può dare, dico la verità. Per entrare in una società di calcio devi avere delle conoscenze e saper fare un certo lavoro, se entri non puoi portare il gagliardetto, lui non lo merita. Se deve entrare solo per fare la figurina, anche no…”