
Segnali veri: colpo a Bologna e rincorsa che torna a farsi seria
Non era una partita qualsiasi. E la Roma lo ha capito subito.
Il 2-0 di Bologna nasce tutto lì: nell’approccio. Primo tempo da squadra vera, di quelle che sanno cosa vogliono. Intensità, qualità, ma soprattutto concretezza. Due colpi, due segnali forti: prima Donyell Malen, poi Neil El Aynaoui. E partita indirizzata.
La differenza, stavolta, è stata proprio questa: la Roma ha fatto male quando doveva. Senza sprechi, senza giri a vuoto. Una squadra cinica, capace di trasformare la superiorità in vantaggio reale già nei primi 45 minuti.
oi gestione. Meno brillante, forse, ma intelligente. Difesa attenta, ritmi abbassati quando serviva, pochi rischi concessi. Una Roma meno spettacolare, ma più matura.
E non è un dettaglio.
Perché questo tipo di vittorie pesa doppio: per la classifica e per la testa. La sensazione è chiara: questa squadra, adesso, sa cosa vuole fare da grande.
Le Pagelle
Mile Svilar – 6,5
Attento e sicuro. Non deve fare miracoli, ma quando serve risponde presente.
🛡️ Gianluca Mancini – 7
Leader vero. Anticipa, comanda, non sbaglia letture.
🛡️ Evan Ndicka – 7
Solido e continuo. Sempre al posto giusto.
🛡️ Mario Hermoso – 6,5
Ordinato, senza sbavature. Gara pulita.
➡️ Zeki Celik – 6,5
Spinge e copre. Esce con qualche problema fisico ma partita positiva.
⚙️ Bryan Cristante – 6,5
Equilibrio e gestione. Fa il suo senza strafare.
⚙️ Neil El Aynaoui – 7,5
Gol, inserimenti, personalità. Dominante. Uno dei migliori.
⚙️ Wesley França – 7
Rientra e si sente. Dinamismo e qualità.
🎯 Matías Soulé – 6
Si accende a tratti. Può fare di più.
🎯 Donyell Malen – 8
Un altro sport. Gol e assist, sempre decisivo .
🎯 Niccolò Pisilli – 6,5
Movimento e lavoro sporco. Utile alla squadra.
🔄 Paulo Dybala – 6
Rientro importante dopo mesi. Segnale più che prestazione.
👔 Gian Piero Gasperini – 7
Partita preparata bene. Squadra concreta e consapevole.
Nel dopo gara si respira una sensazione di fiducia. Gian Piero Gasperini interviene ai microfoni dei giornalisti nel pos partita. Queste le sue parole:
Vittoria importante…
«Dobbiamo crederci e ora stiamo recuperando giocatori importanti. Abbiamo giocato un gran primo tempo, un po’ meno il secondo».
Settimana difficile per preparare la partita?
«No, i ragazzi mi hanno sempre seguito e li ringrazio. Hanno voglia di fare prestazioni come quella di oggi. Quando recuperiamo giocatori siamo più competitivi».
Malen fondamentale. Grande prestazione, fisicamente grande Roma…
«Fuori da Trigoria era movimentata, ma dentro Trigoria era come tutto l’anno. Malen ci ha alzato il livello di gioco e le assenze di Soulé e Dybala hanno pesato. Peccato. Ora cercheremo di recuperare punti nelle ultime partite».
El Aynaoui ha fatto una grande prestazione…
«Ha fatto molto bene fino a dicembre, poi è andato in Coppa d’Africa. Sicuramente col Marocco in finale, con quelle polemiche, l’ha pagata. Ma ho sempre detto che è un ragazzo sano, positivo. Ha speso energie in quella coppa, oggi ha fatto veramente una bella gara».
Le fa piacere che i tifosi sono con lei? Si sente al centro della Roma?
«Al centro della Roma ci sono tifosi e società. Io sono l’allenatore e mi prendo delle responsabilità. Ringrazio la società che ha sempre dimostrato grande fiducia e grande voglia di farmi lavorare per la Roma. Mi devo preoccupare di questo, non di altro. È una società potente che può fare grandi cose, io spero di dare il mio contributo. Ripeto: al centro della Roma sono società e tifosi».
È il concetto chiave. Non più rincorsa passiva, ma convinzione.
Sulla stessa linea Bryan Cristante, che guarda la classifica:
Il sogno Champions è ancora vivo?
“Certo, sappiamo che è difficile ma dobbiamo stare attaccati alla Juve, non si sa mai…”
Su Ranieri…
“Assolutamente, grande figura, gli mandiamo un grande saluto, un abbraccio e ringraziarlo”.
Tra i protagonisti, Donyell Malen: “Sono molto soddisfatto”
Complimenti per 11 gol, conosci il record di Balotelli?
“Non lo sapevo, sono molto contento e soddisfatto, spero di continuare così fino alla fine”.
Continua a dare il 100%, è un modo di convincere Koeman per essere il 9 dell’Olanda?
“Spero di fare un grande torneo. Però ora sono qui e sono concentrato sulla Roma”.
Mentre Neil El Aynaoui sottolinea crescita e lavoro:
“L’ambientamento è finito, adesso conta solo migliorare e incidere sempre di più.”
L’assist di Malen per te come giocata più bella della partita, quindi meglio il gol o meglio l’assist?
«No, l’assist, l’assist era incredibile, non l’avevo già visto prima, ma sì, Malen è un giocatore incredibile, sapeva che poteva mettere un pallone così…».
Bello anche però il tuo assist per Malen per il gol che ha sbloccato la partita.
«Penso che possiamo fare meglio il gioco, ma siamo stati molto forti e penso che questa è stata la differenza oggi».
Hai imparato l’italiano nel corso del tuo primo anno in Serie A, ma cos’altro? Globalmente, cosa dici di questa tua prima annata alla Roma?
«No, è stato un anno di scoperta, era la prima volta che giocavo fuori dalla Francia. Sì, è stato ogni giorno una scuola incredibile, un club incredibile. Lavoro tutti i giorni per migliorare».
Chi è il tuo maestro di italiano? Mancini, Cristante…
«Abbiamo un buon traduttore… (ride, ndr)».
Infine il segnale forse più importante: il ritorno di Paulo Dybala.
Felice di essere tornato, dopo mesi fuori, rappresenta un’arma in più proprio nel momento decisivo della stagione.
