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Roma in FM - 18/05/2026

Paolo Assogna: “Ieri si è manifestata una superiorità tecnica della Roma sulla Lazio”

ll mondo delle radio romane è unico nel suo genere: un intreccio di voci, opinioni e personaggi che ogni giorno animano il dibattito giallorosso. Tra giornalisti, ex calciatori e opinionisti, prende forma un racconto continuo fatto di analisi, notizie e spunti.
“Roma in FM” è il nostro viaggio quotidiano dentro l’etere romano. Ecco cosa si dice oggi in radio:

Chiara Ciotti a Radio Romanista: “Abbiamo tolto la tensione di questi giorni, adesso vivremo l’ultima giornata di campionato con adrenalina. Vincere il derby in questa maniera sporca, con una doppietta di Mancini… Ieri rivedibile la prestazione di Pisilli, ma tutto passa in secondo piano. Abbiamo visto un Dybala a puntino, molto bene. Mi sono emozionata quando ho visto Gasperini sotto la Curva Sud. A inizio, stagione, tutti ci siamo augurati che l’allenatore non facesse il ruffiano. E lui ha fatto esattamente così. Voglio dirlo prima della chiusura della stagione. Gasp è rimasto sé stesso e vederlo insieme ai tifosi mi ha fatto tenerezza”.

Paolo Assogna a Manà Manà Sport: “Ieri si è manifestata una superiorità tecnica della Roma sulla Lazio, un abisso tra i due gruppi, avevo già la percezione di un risultato favorevole per la Roma”

Alessandro Cristofori a Radio Romanista: “Quando ho saputo dell’assenza di Koné, ho pensato a El Aynaoui uomo-derby. Il marocchino ha fatto una buona partita, ma, ovviamente, chi si prende la copertina è Mancini. Il momento più godurioso è il fischio finale. Tra l’altro, quelli sono talmente scarsi che non c’è neanche soddisfazione. Me la devo prendere con Tavares o Dia? Sono veramente scarsi”.

David Rossi a Rete Sport: “Ho visto all’inizio un derby complicato, si vedeva che la Roma aveva tanta tensione addosso, la Roma giocava molto orizzontale nella sua trequarti, era molto poco gasperiniana. La Juve in questo momento non vincerebbe manco contro l’Arco di Travertino. Devo essere coerente, se avevo detto che Roma-Lazio non era una partita di calcio perchè loro erano talmente scarsi, allora non lo è manco Verona-Roma…il Verona è già retrocesso, i giocatori stanno già con le valigie pronte per andarsene in vacanza… Io l’anno prossimo giocherei con Mancini centrale, con Ghilardi a destra e sacrificherei Ndicka…”

Fabio Petruzzi a Rete Sport: “Il problema di ieri era sbloccare la partita, la Lazio faceva quello che aveva preparato e cioè aspettare e ripartire. Secondo me l’uscita di Ndicka ha cambiato la partita, faceva fatica ad andare a prendere Dia. La Juventus si è suicidata, ma attenzione a Verona-Roma: le partite sono sempre da giocare, io mi misi a piangere dopo Roma-Lecce…”

Gianluca Piacentini a Rete Sport: “Devo dare ragione a chi diceva che dal punto di vista tecnico Roma-Lazio non era una partita, la Lazio è una squadra impresentabile. Il primo tempo è stato inguardabile per entrambe le squadre, poi la Roma quando va in vantaggio, essendo più forte, vince meritatamente e il rammarico è che non sia finita 4 o 5 a 0. La Lazio di ieri non è una squadra di calcio, non riusciva a fare due passaggi consecutivi e la Roma ha fatto il suo dovere. Ora aspetto con cautela la partita di Verona, ma già si può fare una valutazione sulla stagione della Roma, che è positiva. Ora manca solo la ciliegina…”.

Stefano Carina a Radio Radio: “Giornata perfetta, quasi anti-storico per la Roma. Quanto accaduto alla Juventus era difficilmente ipotizzabile. La Lazio ha giocato meglio nel primo tempo, ma poi è emersa la qualità della Roma. La Roma, tornando in Champions, apre un altro scenario, anche il fatto di perdere due giocatori a giugno preoccupa di meno. Ora l’importante è vincere a Verona perché, con la Champions, può partire un altro tipo di progetto. Il raggiungimento di questo obiettivo fa tutta la differenza del mondo”.

Marco Valerio Rossomando a Manà Manà Sport: “Contro il Verona non è una partita da sottovalutare, ma non devi pensare di giocare contro il Barcellona. Va tenuta la tensione alta, ma senza esagerare altrimenti arrivi troppo nervoso. Quest’anno sono mancati gli scontri diretti, hai vinto solo una partita contro il Como. I derby non li considero come tali… “

Lorenzo Pes a Tele Radio Stereo: “Se mi sono convinto del rinnovo di Dybala dopo ieri? No…secondo me resta un discorso di pianificazione, ma questo non mi sembra il giorno giusto per parlare del rinnovo di Dybala. Penso che si farà, ma fosse per me non rinnoverei: ha giocato 15 partite e fatto due gol. Poi da allenatore, chiunque vorrebbe Dybala nella rosa, perchè in quelle 15 partite ti può spostare anche più di qualcosa…”

Alessio Nardo a Tele Radio Stereo: “Gasperini mi sembra intenzionato a fare cose importanti con la Roma. Se lui vuole tenere Dybala, o è fuori di testa oppure ci vede lungo più di noi. E’ evidente che la squadra non dovrà essere costruita intorno a Dybala, ma intorno a Wesley, Malen o Konè, se resterà. Ma se Dybala può essere un’aggiunta, perchè buttarlo via…”

Piero Torri a Manà Manà Sport: “Merito a Gasperini che ha sempre creduto possibile la Champions, noi dopo Inter-Roma l’avevamo data per sfumata. La squadra lo ha seguito anche sotto questo aspetto con grandissima dedizione e concentrazione. Il caos di Roma-Pisa e le dichiarazioni di Ranieri, paradossalmente, potrebbe aver ricompattato il gruppo. Ma io aggiungo pure il recupero di alcuni giocatori fondamentali…”

Roberto Pruzzo a Radio Radio: “La partita è stata veramente così, aspettavi solo il gol della Roma per gestire al meglio questa situazione. La partita è durata il tempo del vantaggio della Roma. La Lazio non dava mai l’impressione di fare un gol, io aspettavo solo come la Roma avrebbe sbloccato la partita. La squadra ha ritrovato fiducia dopo quel 3 a 3 contro la Juve che sembrava mortale. Complimenti alla Roma per quello che ha fatto in questo periodo. Il derby non è stato niente di che, ma lascia tre punti fondamentali…”

Luigi Salomone a Radio Radio: “Stiamo assistendo ad una lenta eutanasia della Lazio prima di sparire completamente, ormai è destinata a diventare l’Espanyol o il Rayo Vallecano, società di contorno, marginali…c’è un piano chiaro di puntare su una squadra a Roma e l’altra farla morire senza intervenire davanti a quello che sta accadendo…”.

Nando Orsi a Radio Radio: “Le cose per la Lazio stanno peggiorando. L’anno prossimo non si sa chi sarà l’allenatore, quali giocatori arriveranno, se i tifosi torneranno allo stadio…Il futuro della Lazio è nebuloso, nessuno parla, il pubblico laziale non ne vuole più sapere… La vittoria della Roma è legittima, ma la Roma ha vinto grazie a due calci piazzati perchè la Lazio sui calci piazzati non sa marcare, non è che ha fatto azioni manovrate. Il 2 a 0 mi sembra esagerato, questo stra-dominio non c’è stato. Quei due giocatori della Lazio sono due mascalzoni, Gila e Cancellieri hanno preso lo stesso gol, devono marcare e non lo fanno. Gasperini re di Roma? Ma tutti re di Roma diventano…mamma mia…ma lasciatela stare Roma…Diventasse il re della Roma, non di Roma…ma chissene frega, ma perchè i laziali devono avere Gasperini come re di Roma…”

Mario Mattioli a Radio Radio: “La vittoria della Roma è stata pulita, ha messo in luce le peculiarità che la squadra ha sempre avuto. La Roma non ha voluto strafare, ha fatto quello che Gasp aveva chiesto e la Lazio non ha avuto la forza di mettere davanti qualcosa di organizzato, ha fatto un passo indietro rispetto alle ultime partite, se avesse giocato come le ultime tre gare avrebbe ottenuto un pari. Non è stato un derby combattuto, è stato deludente, ma la Roma ha vinto con tutti i crismi della regolarità…”

Mario Corsi a Tele Radio Stereo: “Ryan Friedkin che motiva la squadra non ci credo manco se lo vedo…Gasperini che balla sotto la Sud è una cosa anomala, a Bergamo non ci possono credere. E la doppietta di Mancini è il fiocco sul pacco. Ora la partita più importante dell’anno è Verona-Roma, e io ho più paura del Verona che della Lazio… Gasperini si domandava come mai la Roma non stesse in Champions da sette anni, e per questo se l’era prefissato come obiettivo. Lui ha giocato senza punte per sei mesi, e se l’è ripresi sti sei mesi di vantaggio che aveva dato alle altre. Gasp ha fatto il massimo, io però non voglio di parlare di Champions perchè abbiamo visto scudetti andati sul finale…”

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