
Il Torino sfrutta l’unico lampo, Gasperini resta a secco
All’Olimpico, ieri sera, la Roma ha subito una sconfitta amara contro il Torino, cedendo 0-1 in una partita che si è rivelata più complicata del previsto. Nonostante la voglia di reagire dopo i primi minuti, i giallorossi hanno faticato a trovare la via del gol, confermando una serata no sotto porta.
La partita è iniziata con la Roma in controllo del possesso, ma il ritmo troppo lento e la mancanza di concretezza hanno subito penalizzato la squadra. Le prime occasioni sono arrivate con tentativi da fuori area di Dybala e Soulé, entrambi imprecisi. Il Torino, ordinato e compatto, ha aspettato il momento giusto per colpire, e l’ha trovato al 34’ della ripresa: Simeone, ben servito da Ngonge, ha approfittato di uno spazio lasciato da Cristante, infilando Svilar con un sinistro potente e preciso.
Gasperini ha provato a cambiare marcia inserendo Baldanzi e Ferguson, ma i cambi non hanno invertito la tendenza. La manovra offensiva della Roma è rimasta prevedibile, con cross e inserimenti che non hanno mai impensierito davvero il portiere avversario. Svilar, pur in giornata difficile per il resto della squadra, ha salvato più volte il risultato impedendo al Torino di dilagare.
Il reparto difensivo, invece, ha mostrato qualche incertezza, soprattutto in occasione del gol, quando Simeone è riuscito a superare Cristante e battere l’estremo difensore. Dybala, limitato anche da un piccolo problema fisico, non è riuscito a incidere come ci si aspettava, mentre Ferguson ha faticato a trovare spazi.
Sul fronte arbitrale, non ci sono stati episodi clamorosi. Ayroldi ha gestito la partita senza grandi errori: qualche protesta per falli non sanzionati, ma nulla che abbia realmente influito sul risultato.
- Migliore in campo: Giovanni Simeone, autore del gol decisivo e punto di riferimento del Torino.
- Peggiore in campo: Cristante, che ha lasciato spazio nel momento chiave; anche Ferguson non ha inciso.
- Errori della Roma: finalizzazione insufficiente, ritmo basso, scelte offensive discutibili e poca incisività nei momenti decisivi.
La Roma lascia l’Olimpico con più dubbi che certezze. La squadra di Gasperini dovrà ritrovare lucidità e determinazione già a partire dal prossimo impegno, con il derby di Roma all’orizzonte, che rappresenta un vero banco di prova per rialzare la testa.
