Roma in fm
Home Rubriche Roma in FM Roberto Pruzzo: “Non ho ben capito in che direzione si stia andando”
Roma in FM - 10/09/2025

Roberto Pruzzo: “Non ho ben capito in che direzione si stia andando”

ll mondo delle radio romane è unico nel suo genere: un intreccio di voci, opinioni e personaggi che ogni giorno animano il dibattito giallorosso. Tra giornalisti, ex calciatori e opinionisti, prende forma un racconto continuo fatto di analisi, notizie e spunti.
“Roma in FM” è il nostro viaggio quotidiano dentro l’etere romano. Ecco cosa si dice oggi in radio:

David Rossi a Rete Sport: “Stamattina ci siamo accorti che il piano Friedkin è: ricavi, stadio, Champions, scouting e plusvalenze. Loro sono arrivati dal Texas per dire: “Mo ve lo dico io come si fa“… per sta roba qua Pallotta era passato per infame… Per non aver rispettato il FPF, a City e al Chelsea gli hanno bloccato il mercato, e la Juve è stata squalificata dalle coppe, quindi sta ca**ata che il FPF vale solo per le altre non è vero… Nel 2025 ci siamo accorti che serve fare player trading e vendere i giocatori. Bisogna fare lo stadio, incredibile…arrivare in Champions, e non vincere la Coppa Italia…bisogna fare plusvalenze…incredibile! Però Sabatini prendeva le stecche, e Baldissoni era della Lazio. Baldissoni che ha chiamato il figlio Lupo, pensate un po’…”

Dario Bersani a Rete Sport: “Domenica mi aspetto Dybala con Soulè. Secondo me se sta bene lui deve giocare dal primo minuto. Questa è la penultima settimana senza impegni, poi con le coppe inizieranno le rotazioni. Dybala ha bisogno di sentirsi ancora protagonista, ha bisogno anche lui di riprendersi la Roma dal primo minuto. Un utilizzo part time per un giocatore che guadagna otto milioni di euro l’anno mi sembra un tantino riduttivo…”

Daniele Lo Monaco a Radio Romanista: “La Roma è arrivata a fatturare 300 milioni di euro, che sono un’enormità, un record assoluto, ma non le bastano se poi ne spendi di più. Ci sono una serie di paletti legati al transfer balance imposti dalla Uefa ai quali devi sottostare e questo ti obbliga a fare quello che altri fanno per scelta, come fa l’Atalanta che è partita da una situazione finanziaria che hanno aggiustato con il tempo senza alcun obbligo di fare risultati.”

Gianluca Piacentini a Rete Sport: “Dybala titolare col Torino? Secondo me no. Per me Wesley giocherà titolare. El Aynaoui è legato a Dybala, penso che sia in ballottaggio più per quel ruolo lì che non per quello a centrocampo. El Shaarawy dopo le prime due non penso che partirà di nuovo titolare…”

Luigi Ferrajolo a Radio Radio: “Qui c’è un allenatore che parla una lingua e una società ne parla un’altra. Gasperini dice che vorrebbe fare qualcosa a gennaio, la società attraverso Ranieri dice che a gennaio o il prossimo anno la Roma dovrà vendere. Sembra che Gasperini viva in una realtà e una società che non è la Roma, se stiamo alle parole di Ranieri. Una volta in cinque anni il presidente della Roma vuole fare la cortesia di spiegare cosa ha in testa? Ora Ranieri ha tappato il buco, ma vi sembra giusto che dobbiamo andare per interpretazioni? Il presidente della Roma ha il dovere di parlare ai tifosi che riempiono lo stadio in tutte le partite. Ranieri non è il presidente. Fino a sei mesi fa poi non c’era neanche lui. So che è la cultura americana, ma dovrebbero avere rispetto per quella italiana. La loro cultura vale in America, qui siamo in Italia”.

Mario Corsi a Tele Radio Stereo: “Non vediamo l’ora che cominci la partita di domenica, se dovessimo vincere arriveremmo tranquillissimi alla prossima…Quest’anno dobbiamo guardare bene le classifiche di Roma e Everton: se dovessero entrare entrambe in Champions, con la Roma terza e loro quarti, andremmo noi perchè piazzati meglio, ma se entrambe finissimo al quarto posto, in Champions ci vanno loro perchè l’Inghilterra ha un ranking migliore…Ora, è evidente che abbiamo più chance noi dell’Everton, ma pensate se succedesse una cosa simile…”

Francesca Ferrazza a Tele Radio Stereo: “Gasperini avrà da domani tutti a disposizione e comincerà a preparare davvero la partita contro il Torino. Non dimentichiamo che poi cominceranno le coppe, e se abbiamo qualche dubbio è sulla profondità della rosa…”

Ugo Trani a Tele Radio Stereo: “Le parole di Ranieri mi hanno abbastanza disorientato, ci sono delle cose che non mi tornano. La cosa più preoccupante è che ha allungato i termini delle ristrettezze della Roma, innanzitutto rispetto a quello che aveva detto Gasperini, perché qui a gennaio non arriverà nessuno, la domanda andava fatta su questo. L’allenatore aveva detto che preferiva non spendere per giocatori mezzi e mezzi ma che si sarebbero rifatti a gennaio, ma con chi? Vendendo qualcuno? E no.”

Stefano Agresti a Radio Radio: “La realtà è che chi fa sport gli Stati Uniti è differente. Cardinale al Milan non parla praticamente mai, Oaktree lo stesso. Ranieri è l’uomo della proprietà, ha quel ruolo, quando parla lui evidentemente parla la Roma. Gasperini fa l’allenatore con il suo carattere”.

Alessandro Vocalelli a Radio Radio: “Un po’ di divergenza c’è quando Gasperini dice che si farà a mercato quello che non si è fatto adesso mentre Ranieri dice che si dovrà vendere. Il mio dubbio è che ci sia un po’ di distanza non sulle spese, ma su come vengono condotte. Io ho più di un forte dubbio, Gasperini discute le priorità che ha dato la Roma, non quanto si è speso. Lui ne aveva alcune, la società ha preferito intervenire in altri ruoli. Se Gasperini ti dice voglio Sancho anche vendendo Koné, tu gli devi andare dietro”.

Franco Melli a Radio Radio: “Ranieri ha parlato da vice-presidente. Ha detto le cose con chiarezza. Molti dicevano che era sparito, mi sembra che ci sia. Per certi versi era meglio che non ci fosse perché le notizie che porta sono sempre di grande austerity, che bisogna tirare la cinghia. Se fosse arrivato il centravanti che voleva Gasperini sarebbe dovuto partire Koné, insieme a Svilar il più forte che ha la Roma. Gasperini sta frenando un po’ i suoi consueti impulsi, forse anche favorito dai risultati delle prime due partite. Finché la Roma vincerà potrà accettare e seguire la società. I problemi verranno quando arriverà qualche flop”.

Roberto Pruzzo a Radio Radio: “Lo scouting non ho ben capito in che direzione debba andare, se andare a prendere ragazzi giovani, o se fare quello che stanno facendo, pagare carissimo dei calciatori che andrebbero presi, ma spendendo molto meno. Ranieri? Era risaputo che più di tanto non si potesse fare. Io non mi aspettavo che si spendessero 50 milioni per calciatori che sul mercato potevi trovare a prezzo più basso, e puntare su un attaccante che ti risolvesse i problemi nel decidere le partite. Non so quale sia la strada che la società sta percorrendo”.

Nando Orsi a Radio Radio:“L’acquisizione di Gasperini va anche nella direzione di prendere un allenatore che all’Atalanta gli ha fatto costruire uno stadio, lui ha fatto un lavoro non solo tecnico, l’ha fatta crescere anche economicamente valorizzando i giocatori. Però non è un percorso che si fa in pochi giorni. Non pensavo che alla Roma potessero arrivare sei giocatori in questo mercato, e l’allenatore deve capire che non si può avere tutto e subito”.

Piero Torri a Radio Manà Manà Sport: “Il piano in cinque punti dei Friedkin? Quello più attuabile mi sembra quello dei giovani, l’ultimo mercato ce l’ha dimostrato, si punterà su calciatori under 24, che è un modo per investire tecnicamente ed è anche un modo di patrimonializzare. Alla Roma è mancato proprio questo, giocatori che possano essere appetibili sul mercato e che ti permettessero di fare player trading e plusvalenze”.

Alessandro Cristofori a Radio Romanista: “Penso che questo sarà l’ultimo anno di Dybala con la Roma per diversi motivi. Certo, le cose potrebbero evolversi diversamente, ma lui è all’ultimo anno di contratto e finora non si è parlato di rinnovo. Considerando anche le parole di Ranieri, sembra difficile immaginare un prolungamento. Dybala è un grandissimo giocatore, ma al momento non sembrano esserci le condizioni per un rinnovo”.

Chiara Ciotti a Radio Romanista: “Ranieri non parla di grandi squadre che rinunciano a Dybala, ma sottolinea che, con i conti attuali della Roma e i due ingaggi importanti di Pellegrini e dell’argentino, è necessario fare i conti. Il percorso che la Roma sta seguendo è diverso: puntare su giovani talentuosi e pieni di energia”.

Ilario Di Giovambattista a Radio Radio: “L’anno prossimo il monte ingaggio della Roma verrà tagliato con gli addi di Dybala e Pellegrini, basterebbero solo quelli per risparmiare 16 milioni. A meno che la Roma non voglia spalmare i loro ingaggi, non so cosa abbia in mente la società…”

Iscriviti
Notificami
guest

0 Commenti
Vecchi
Più recenti Le più votate