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Roma in FM - 09/09/2025

Francesco Balzani: “Senza Champions la Roma dovrà fare una cessione importante e una media”

ll mondo delle radio romane è unico nel suo genere: un intreccio di voci, opinioni e personaggi che ogni giorno animano il dibattito giallorosso. Tra giornalisti, ex calciatori e opinionisti, prende forma un racconto continuo fatto di analisi, notizie e spunti.
“Roma in FM” è il nostro viaggio quotidiano dentro l’etere romano. Ecco cosa si dice oggi in radio:

Daniele Lo Monaco a Radio Romanista: “La Roma è arrivata a fatturare 300 milioni di euro, che sono un’enormità, un record assoluto, ma non le bastano se poi ne spendi di più. Ci sono una serie di paletti legati al transfer balance imposti dalla Uefa ai quali devi sottostare e questo ti obbliga a fare quello che altri fanno per scelta, come fa l’Atalanta che è partita da una situazione finanziaria che hanno aggiustato con il tempo senza alcun obbligo di fare risultati.”

David Rossi a Rete Sport: “Se non c’erano i soldi per Sancho, non c’era per forza nemmeno un piano B, perchè non c’erano i soldi…Prendere qualcuno in prestito? Ma se hai già preso Bailey in prestito, non potevi farne un altro, non mi sembra la scelta di un club che vuole programmare. Ma poi l’affare Saelemaekers non vi ha insegnato niente? Ora vale tre volte quello che valeva prima…”

Gianluca Piacentini a Rete Sport: “La Roma alla fine dell’anno deve arrivare a un obiettivo, ma restano aperti i modi: faremo bene in campionato e arriveremo in Champions? Faremo bene in Europa League? Valorizzeremo i calciatori? Si lasciano aperte una serie di strade per raggiungere un obiettivo. Ranieri con quelle parole responsabilizza squadra e allenatore dicendo che è tutto nelle loro mani. Quando parla di Sancho ci vedo un’ulteriore responsabilizzazione del tecnico. Se lui avesse sacrificato Konè  per avere Sancho, per me sarebbe stata una stupidaggine. Per me Konè e Svilar sono più incedibili di Ndicka…”

Roberto Pruzzo a Radio Radio: “Probabilmente la strategia era quella di vendere Koné, ecco perché il primo acquisto è stato El Aynaoui che giocherà pochissimo. Non avrei speso 30 milioni per un terzino destro in questa situazione. La speranza è che Ferguson trovi la chiave e che Dybala e Soulé facciano tanti gol. Non è facile arrivare quarti”.

Fabio Petruzzi a Rete Sport: “Ranieri incorona Gasperini, è evidente che sia l’investimento più importante fatto dalla Roma la scorsa estate. Su Sancho però non capisco: se era un’operazione insostenibile perchè incartarsi e attendere fino all’ultimo senza un piano B?…”

Checco Oddo Casano a Rete Sport: “Si parla solo di Konè e Svilar, ma guardate che se continua così Soulè a giugno avrà addosso gli occhi di tanti club internazionali. E’ un altro giocatore che potrebbe essere  sacrificato davanti a un’offerta irrinunciabile… Sancho? L’operazione doveva essere: fuori Pellegrini e dentro l’inglese. Gli stessi intermediari avevano assicurato a Massara e Gasperini che si sarebbe trovata una sistemazione in Premier per Pellegrini…”

Claudio Moroni a Rete Sport: “Gasperini è stata la perfezione della scelta. C’erano tanti bravi allenatori disponibili, da Mancini ad Allegri, ma quello giusto per noi era Gasperini. E’ un merito eccezionale di Ranieri, unito a quello di aver rilanciato la Roma. Per me la colonna vertebrale della squadra non si deve toccare: Svilar, Mancini, Ndicka, Konè, Soulè sono irrinunciabili. Poi magari il prossimo giugno farei come l’anno scorso, che vendi due giovani a 20 milioni invece che uno a 40…”

Alessandro Vocalelli a Radio Radio: “Ferguson è un centravanti non compiuto, anche per questioni anagrafiche. Il ruolo di punta che deve portare la Roma in Champions mi sembra gli stia un po’ largo. Vedremo se crescerà, bisogna affidarsi a questa speranza. Un attaccante deve avere l’istinto killer e Ferguson al momento non mi sembra lo abbia. Penso che la Roma risolva il problema del centravanti se Gasperini riesce a tirare fuori di più da Dovbyk”. 

Mario Corsi a Tele Radio Stereo): “Le parole di Ranieri? Sembra che la Roma sia l’unica squadra al mondo dover rispettare il FPF. L’Inter ne fa di cotte e di crude, senza parlare di City o PSG…Così non si vincerà mai, perchè venderanno i calciatori…Io non ho capito, ci aveva detto Ranieri che superata questa fase avremmo vinto questo e quello e che  saremmo diventati la squadra più forte del mondo. Ma da quello che vedo la crescita sarà solo per il presidente… Ranieri è un mito, ma si doveva rifiutare, non sono d’accordo con il fatto di prendere le parti a una gestione non da Roma, ma da squadra minore…”

Francesca Ferrazza a Tele Radio Stereo: “Rispetto agli ultimi anni finalmente c’è una persona forte in società che si espone, molto presente, che sposta l’attenzione sulla società e parla ai tifosi. Lui poteva fare dichiarazioni ruffiane, e invece ha scelto la strada della sincerità, forse anche estrema. C’è un elemento di rottura nella Roma attuale. Ranieri è complice dei Friedkin? Beh lui è il consulente, è il megafono di questa società. Se faccia bene a farlo, ad accettare questo ruolo, questo è un altro discorso…”

Luigi Ferrajolo a Radio Radio: “Ferguson nella prima partita mi è piaciuto tanto, nella seconda meno. Mi sembra più bravo nei movimenti che nel tiro, aiuta molto la squadra e si inserisce bene. Non come l’altro attaccante che sta fermo. Però bisogna vedere nelle prossime gare”. 

Francesco Balzani a Tele Radio Stereo: “Ranieri fa anche da cassa di risonanza della proprietà, perché ora lui è un dirigente e la società ha questa linea, che non mi sorprende. La cifra dei 100 milioni di plusvalenze da fare è un po’ inventata, però è vero che la Roma dovrà rientrare a livello di plusvalenze di almeno una sessantina di milioni. Poi un po’ dipenderà anche dal cammino che farai in Europa League con i ricavi dello stadio e delle sponsorizzazioni, anche dall’eventuale ingresso in Champions, perché è vero che andrebbe a bilancio dopo, ma in questi casi la Uefa è più morbida sui paletti in caso di sforamento. La realtà è questa: a giugno la Roma, anche in caso di qualificazione in Champions League, dovrà fare una cessione importante. Senza Champions, invece, ne farà una grande e una media. Il cammino in Europa League ti può evitare la cessione media ma non quella grande, dato che si parla di una decina di milioni”.

Piero Torri a Radio Manà Manà Sport: “I ricavi? Sono tanti i discorsi in piedi, tra i quali anche il contenzioso in corso col Basilea per Calafiori, con la Roma che è convinta di vincerlo. Questo significherebbe incassare una cifra vicina ai 10 milioni che andrebbero a scalare le plusvalenze da fare entro il 30 giugno. Se la Roma trova un main sponsor che gli dà 10 milioni, e uno per la manica che gli dà 3 per la manica, scali anche quelli. Senza contare gli incassi dell’Europa League se riuscissi ad arrivare in semifinale. Sommando tutte queste cose, arriveresti a una quarantina di milioni…”

Alessandro Cristofori a Radio Romanista: “Penso che questo sarà l’ultimo anno di Dybala con la Roma per diversi motivi. Certo, le cose potrebbero evolversi diversamente, ma lui è all’ultimo anno di contratto e finora non si è parlato di rinnovo. Considerando anche le parole di Ranieri, sembra difficile immaginare un prolungamento. Dybala è un grandissimo giocatore, ma al momento non sembrano esserci le condizioni per un rinnovo”.

Chiara Ciotti a Radio Romanista: “Ranieri non parla di grandi squadre che rinunciano a Dybala, ma sottolinea che, con i conti attuali della Roma e i due ingaggi importanti di Pellegrini e dell’argentino, è necessario fare i conti. Il percorso che la Roma sta seguendo è diverso: puntare su giovani talentuosi e pieni di energia”.

Enrico Camelio a Radio Radio: “Cedere Koné per acquistare Sancho? Gasperini aveva dato l’ok, ma sarebbe stata una follia. La Roma avrebbe dato via una certezza per un calciatore “desaparecido” da tre anni… “

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